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Come identificare il guasto del regolatore di tensione dell’alternatore
La diagnosi del componente andrebbe effettuata ogni 5.500-8.500 km o al cambio della stagione d'utilizzo dell'auto. Il corretto funzionamento del regolatore di tensione può essere controllato con l'ausilio di un voltimetro. Il dispositivo va collegato ai terminali della batteria e la tensione misurata a motore spento: essa dovrebbe essere di circa 12-12,8 V. Ora, bisogna avviare il motore: se i valori del tester oscillano nei limiti di 13,2-14 V, il componente è funzionante. Successivamente, è necessario aumentare gli RPM. La tensione misurata deve aumentare anch'essa, ma non oltre 14,8 V.
Il controllo del regolatore rimosso dall'automobile viene eseguito in un'altra maniera. Avrai bisogno di un voltimetro, una lampadina da 12 V, un alimentatore o caricabatterie con regolazione della corrente, alcuni fili con morsetti e un accumulatore. Occorre collegare al caricabatterie l'accumulatore, e la lampadina a quest'ultimo, connettendola con l'ausilio dei fili ai corrispondenti terminali del regolatore di tensione. Il voltimetro, se non è integrato nel caricabatterie, si collega all'accumulatore. Dopo l'avvio dell'alimentatore o del caricabatterie, la lampadina deve accendersi, e spegnersi invece quando alzerai la tensione fino a 14,5 V (su alcune auto fino a 14,8 V). Se al raggiungimento di tale soglia la luce non si spegne, il regolatore del di tensione dovrà essere sostituito.
Puoi dedurre che il regolatore di tensione ha bisogno di una diagnosi in base ai seguenti sintomi:
Cause del guasto del regolatore di tensione dell’alternatore
Il guasto più diffuso del regolatore di tensione consiste nella bruciatura dei transistori. Di regola, essa è causata dal cortocircuito tra le spire della bobina dello statore o del rotore nell’alternatore, oppure dal malfunzionamento del ponte a diodi. Se il componente si guasta troppo spesso, probabilmente occorrerà riparare o addirittura sostituire l’alternatore. Non di rado, la causa della frequente bruciatura del regolatore di tensione risiede nella sua bassa qualità o incompatibilità con i requisiti tecnici dell'automobile, nonché nell'installazione di apparecchiature elettriche aggiuntive, ad esempio il riscaldamento delle maniglie delle porte.
Sotto l’effetto dell’umidità e sporcizia, i contatti del regolatore possono ossidarsi, il che impedisce il passaggio del segnale attraverso il circuito elettrico. A volte, il problema può essere risolto rimuovendo la sporcizia e l'ossidazione, nonché fissando più affidabilmente i cavi. Nei regolatori combinati con il blocco a spazzole, l'assenza di contatto e, quindi, il malfunzionamento, possono essere dovuti all'usura delle spazzole.
Il corretto funzionamento del regolatore di tensionepuò essere perturbato anche a seguito della modifica dell'intervallo tra il nucleo e il rotore o dell'allentamento della molla del rotore. A volte, invece, il guasto del componente è dovuto al settaggio errato del regolatore della tensione.
Sostituzione del regolatore di tensione dell’alternatore
La sostituzione del regolatore di tensione può essere effettuata sia in autofficina, sia autonomamente. Su molte auto, ciò richiederà lo smontaggio dell’alternatore. La procedura è la seguente:
Tale algoritmo è generico e può variare a seconda della marca e modello dell’automobile. Troverai istruzioni più dettagliate nella documentazione tecnica del veicolo.